In bicicletta da Linz a Vienna lungo il Danubio

Il Danubio con oltre 2800 km è il secondo fiume più lungo di Europa.
Nel tratto che attaversa l'Austria, è stata realizzata una delle prime piste ciclabili europee, tuttora molto frequentata da ciclisti di tutto il mondo.
Il percorso inizia a Passau in Germania, attraversa l’Austria e porta fino a Bratislava in Slovacchia, in prossimità del confine con Austria ed Ungheria.
È lungo più di 300 Km, è prevalentemente asfaltato, con poche pendenze, e spesso presente su entrambi i lati del fiume, consentendo di variare a proprio piacimento l'itinerario.
Si snoda nella verde ed ordinata campagna austriaca, in cui risaltano le abbazie arroccate ed i castelli da favola.

Il successo di questo itinerario è legato, oltre al paesaggio incantevole, anche alla collaudata ed efficiente infrastruttura, con abbondanza di percorsi ben segnalati, punti di informazione, traghetti, alloggi e parcheggi dedicati ai cicloturisti.

Da molto tempo speravo di percortere il tratto più interessante da Linz a Vienna.
Purtroppo riesco a realizzare questo sogno nel mese di ottobre, col rischio di incontrare condizioni meteo poco favorevoli alle attività all'aperto, ed alcune difficoltà per accudire le figlie che vanno a scuola.

Sabato 29/09/2012
Verona Salisburgo 628 km

Mi sveglio a Verona, dove mi trovavo dal giorno precedente per ragioni di lavoro.
Mattinata dedicata ai preparativi in attesa dell'arrivo di Giovanna:

Il viaggio risulta più lungo di quanto ci aspettassimo, e si svolge sotto una pioggia sempre più insistente.

Cena in un ristorante gestito da emigrati italiani, in qualche zona sconosciuta della campagna a sud di Rosenheim (non sappiamo nemmeno se ci troviamo in Germania o in Austria).

Ci fermiamo a dormire a Salisburgo in una zona residenziale prima di raggiungere il centro storico.

Domenica 30/09/2012
Salisburgo Linz

Al risveglio, finalmente non piove più, ma l'aria è fresca ed umida, e mentre usiamo le bici per arrivare in centro, ci accorgiamo che è meglio mettere i guanti.

Salisburgo Ciclabili
Salisburgo da un ponte ciclopedonale sul fiume Salzach.

Raggiungiamo il centro di Salisburgo, risalendo il fiume Salzach, attraverso ottime piste ciclabili, ben indicate, e generalmente realizzate lungo percorsi diversi da quelli delle auto.
Città ordinata e pulita.
Numerosi fantastici parchi giochi per bambini.

Raggiungiamo dapprima, ed inaspettatamente, il castello Mirabel, coi suoi fantastici giardini fioriti, abbelliti con fontane, sulture, di cavalli, ballerine, figure mitologiche, ed anche di nani deformi.
Ci sono anche gigantesche voliere e serre riscaldate, con piante tropicali, tartarughe e pappagallini.

Il castello era stato costruito nel 1606 dal principe-arcivescovo Wolf Ditrich von Raitenau, che ci visse con la sua amante, da cui ebbe 15 figli.

Mirabell schloss
Castello Mirabell e Fortezza sullo sfondo.
Giardini Mirabell
Giardini Mirabell
Giardini del castello Mirabell di Salisburgo.
nani
Nani deformi.

Sullo sfondo dei giardini svetta la fortezza spettacolare di Festung Hohensalzburg, che sovrasta da una rocca la città vecchia.

Ci spostiamo nella altstadt (città vecchia).
Qui è nato Mozart, ed è stato girato il film: "Tutti insieme appassionatamente".
Pare che questi siano stati gli avvenimenti più importanti per la città.
In ogni angolo ci sono cartelli che rigurdano qualche episodio della vita del musicista, o qualche scena del film.
Ci sono palazzi, piazze, teatri, scuole, musei con il nome di Mozart, oltre a dolci, cioccolatini e souvenir di ogni genere.

Lungo le strade incontriamo varie e sorprendenti sculture di arte moderna che rappresentano cetrioli giganti, bici di pizzo e tessuti, omini in piedi su gigantesche sfere metalliche, donne che scrutano i passanti da incredibili posizioni in alto sui muri degli edifici.

Fortezzza
Sculture ai piedi della fortezza.

In centro c'è una grande animazione, sia di famiglie locali con bambini, sia di turisti.
Molto belli la residenzplaz, con decine di carrozze a cavalli parcheggiate in attesa di clienti, ed il duomo, ampio, luminoso, ed invaso da fantastiche musiche per organo.

Nel pomeriggio raggiungiamo in macchina Linz, un importante porto fluviale, polo industriale, e soprattutto il punto di inizio del nostro percorso in bicicletta.

Per superare le difficoltà di parcheggio, lasciamo il furgone lungo la pista ciclabile del Danubio, nella frazione di Puchenau, pochi chilometri a monte della città.

All'ufficio informazioni turistiche recuperiamo un opuscolo con descrizioni, cartine topografiche, possibilità di alloggio riguardo alla pista ciclabile del Danubio.

Ci godiamo il sole seduti ai tavolini di una pasticceria nella piazza principale (Hauptplaz, una delle più grandi d'Europa), mentre assaporiamo una fetta di Linztorte ed un cappuccino.

Una camminata nel centro storico barocco ci permette di vedere le vie affollate dello shopping, la cattedrale, ed il quartiere museo, dove troviamo ancora stupefacenti sculture ed installazioni di arte moderna;
Incontriamo statue colorate a grandezza naturale che rappresentano un gruppo di persone che fanno la doccia in mezzo ad una piazza.
All'ingresso di un edificio pubblico, sono installate delle gigantesche spazzole a rullo, simili a quelle degli autolavaggi, ma si attivano al passaggio delle persone che sorridono sorprese e divertite, e ripetono più volte l'esperienza.

Doccia
Sculture moderne
Installazioni d'arte moderna all'ingresso di un museo
Installazioni d'arte moderna all'ingresso di un museo
Piazza del centro attrezzata a solarium
Piazza del centro attrezzata a solarium.

Tralasciamo la visita dei 2 principali musei che si affacciano su lati opposti sulle sponde del Danubio: "Ars Electronica" sulla sponda sinistra, e "Lentos" sulla sponda destra.
Entrambi sono ospitati in moderni edifici con rivestimenti in vetro che durante la notte si animano con straordinari effetti luminosi colorati.
Nel primo i protagonisti sono la tecnologia, la scienza ed i mezzi digitali del futuro.
Il secondo ospita collezioni artistiche austriache del XX e XXI secolo.

Decidiamo invece di affrontare la salita che ci porta sulla sommità del Pöstlingerberg (537 m).
Il posto è raggiungibile dal centro di Linz con un trenino a scartamento ridotto che ha il primato della ferrovia di montagna più ripida del mondo.
Noi affrontiamo la salita, dapprima, in bici, e nell'ultima parte a piedi, per prepararci agli sforzi dei giorni successivi.
Sulla sommità si trovano una terrazza panoramica, una fortezza e delle grotte, visitabili con un percorso (Grottenbahn) che si snoda tra gnomi ed attrazioni da favola, che possono affascinare soprattutto i bambini.
Dall'alto si gode di uno splendido panorama di Linz e della valle del Danubio.

Pöstlingerberg
Terrazza panoramica di Pöstlingerberg

Torniamo al camper all'imbrunire, con i fanali delle bici accesi.

Ceniamo in un Gasthof vicino a dove abbiamo parcheggiato.
Ci sorprendiamo di quanto siano frequentate le trattorie, e di quanto siano economiche rispetto a quelle italiane.

Lunedi 01/10/2012
Linz Grein 78 km

Oggi si dovrebbe davvero cominciare a pedalare.
Abbiamo programmato di fare tappe da circa 60 km al giorno.
Purtroppo ci svegliamo ancora sotto la pioggia... Speriamo che smetta!

Dopo colazione il cielo si placa, e partiamo con un tempo grigio ed umido, che poi migliorerà.
Lungo la pista davvero tante bici, ed un grande traffico di navi sul fiume.
Appena a valle di Linz, si sviluppano imponenti stabilimenti industriali, affiancati da immensi cumuli di sabbie brunastre; pensiamo siano altiforni, o inustrie dell'acciaio.

Ciclisti
Gruppi di ciclisti lungo il percorso.

Poco più a valle attraversiamo il Danubio su un'immensa diga, proprio mentre viene risalita da una gigantesca chiatta.
Proseguiamo sulla riva destra, allontanandoci dal letto del fiume, tra boschi, campi coltivati, e splendide fattorie.
Raggiungiamo Mauthausen, sulla riva sinistra con un traghetto (2,20 euro a persona).
Per utilizzare il ponte più vicino, dovremmo allungare il nostro percorso di oltre 11 Km.

Attraversamento del Danubio in traghetto
Attraversamento del Danubio in traghetto
È opportuno pianificare in anticipo il percorso, perchè i punti di attraversamento del fiume sono pochi, ed i traghetti sono a pagamento.

Pranziamo con panini sulle panchine del centro di questa cittadina dall`aspetto curato e gradevole.
Ci sembra impossibile che solo pochi anni fa, proprio in queste zone, durante il periodo nazista si siano verificate tra le peggiori nefandezze del genere umano.
Con una deviaziome in salita di alcuni chilometri (molto apprezzata da Giovanna), raggiungiamo infatti la sede dell'omonimo campo di concentramento (-sterminio) nazista.

Gli ultimi chilometri scorrono con un piacevole paesaggio agreste, che ricorda molto quello delle escursioni in bicicletta vicino a casa, nel parco del Ticino, ma ci cominciano a pesare, per la dolenzia delle terga, e per le tante ore in sella.

Campi di zucche
Campi di zucche
Paesaggio agreste
Paesaggio agreste
Paesaggio agreste.

Pernottamento a Grein alla pensione:
Hotel Pension Martha Garni
4360 Grein Hauptstraße 12
68 € per camera doppia e prima colazione (nessuna ricevuta)
Personale cordiale
garage per biciclette
Ottima camera
Ottima colazione

Garage Bici
Garage per biciclette in albergo.


Percorso da Linz a Grein

Martedì 02/10/2012
Grein Krems 91 km

Partiamo sotto un cielo grigio, in un'atmosfera umida, su strade completamente bagnate.
Per non tornare indietro ad attraversare il ponte sul Danubio, utilizziamo la ciclabile sulla riva destra.
Non è indicata per chi viaggia con bambini perché è realizzata sulla sede stradale, o immediatamente attigua alla sede stradale, ed in alcuni punti del tutto assente.

Filiamo veloci, aiutati dal vento in poppa.

Mele
Merenda con mele selvatiche.

Ad Ybbs attraversiamo il fiume su un'imponente diga, ad un' altezza vertiginosa.
Attraverso i profondissimi bacini con paratie mobili, vediamo risalire un'enorme petroliera formata da 2 scafi agganciati uno dietro l'altro.
Breve sosta alla LIDL per gli spuntini diurni e l'acqua da bere.

A Pöchlarm osserviamo increduli i livelli raggiunti dal fiume nelle piene degli scorsi anni, e segnati sulle pareti degli edifici.

All'ora di pranzo raggiungiamo Melk, caratterizzata da un'incredibile, enorme abazzia benedettina, costruita su uno sperone roccioso che domina il paese.

Melk
L'abazia diMelk
abazzia di Melk
L'abazia diMelk
abazzia di Melk
L'abazia diMelk

L'abitato è molto gradevole, con stradine in salita pavimentate con porfido.

Dopo aver mangiato i nostri panini e della frutta, saliamo a piedi all'abazzia, che assomiglia ad una reggia, con affreshi, stucchi, finiture dorate, immensi e curatissimi giardini.
All'interno ci sono anche alcune scuole, ed assistiamo divertiti all'uscita di molti bambini.

Vie del centro di Melk
Vie del centro di Melk
Una catteteria a Melk
Una catteteria a Melk

Dopo un buon caffè ripartiamo.
Ci spostiamo nuovamente sulla riva sinistra, attraversando un ponte altissimo, poco a valle del paese.

Da quì in poi il paesaggio diventa molto gradevole attraversando la famosa zona vinicola della Wachau.
Con i suoi vigneti, castelli e abbazie, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, ed è uno dei tratti più belli e interessanti dell’intera ciclabile.

La pista si snoda separata dalla sede stradale automobilistica, in un saliscendi di colline ricoperte di alberi fa frutta, e di vigneti.
È l'occasione giusta per fare merenda con noci, mele, ed uva, raccolti lungo il tragitto.

Scorpacciata di noci
Scorpacciata di noci
Uva per merenda
Uva per merenda.

A Spitz ci sediamo su una panchina affacciata sul Danubio a mangiare 2 dolcetti di pasta sfoglia ripieni di mele e con una sorta di crema al limone.
Nel frattempo ammiriamo il funzionamento di uno dei numerosi servizi di traghetto che attraversano il fiume. Utilizzano la sola forza della corrente.
Sono costruiti con una piattaforma appoggiata su 2 barche.
Il traghetto è assucursto con una carrucola ad un cavo sospeso attraverso il fiume.
Azionando il grosso timone, il traghettatore mantiene una angolazione tra gli scafi la corrente, che spinge il traghetto attraverso il fiume.
Le estremità verso il fiume, delle rampe di accesso al traghetto, sono appoggiate su scafi che le mantengono costantemente all'altezza del ponte del traghetto.
Il traghetto viene caricato maggiormente sul lato a valle in modo che mantenga un leggera inclinazione simile alle "pance" che si usano in canoa.

Traghetto
Traghetto.

Nell'ultimo tratto della giornata attraversiamo una serie di paesi con fantastici panorami della vallata, e delle operazioni di vendemmia.
In corrispondenza di ogni paese è presente un divieto di transito per le bici sulla strada per le auto, mentre la pista ciclabile devia in saliscendi per attraversare i centri abitati.
Queste deviazioni in pendenza, che allungano il percorso non sono molto piacevoli per le nostre gambe indolenzite, ma ci fanno scoprire paesini, e panorami davvero fantastici.

Weßenckirchen
Weßenckirchen
Vendemmia
Vendemmia.

Arriviamo a Krems alle 18, e dopo alcune ricerche ci sistemiamo all'
Hotel Gasthof Ehrenreicht Zum golden Engel
3500 Krems Wienerstraße 41
vicino al centro.
76 € per camera doppia e prima colazione
Personale gentile e disponibile
Garage per bici
WiFi gratuito
Gradevole camera in mansarda con finestre ad abbaino.
Salotti e libri a disposizione dei clienti.
Colazione dignitosa.

Cena in un gradevole Ghasthouse.
Mentre aspettiamo al tavolo sentiamo la stessa dolenzia che ci veniva inflitta dal sellino della bici.
Passeggiata per le vie del centro, e poi a letto con gambe doloranti.


Percorso da Grein a Krems

Mercoledì 03/10/12 Krems Vienna 92,33 km

Partiamo molto indolenziti.
Ma il tempo è splendido e viaggiamo scorrevolmente con il vento in poppa.
Il viaggio di oggi è meno interessante dei giorni precedenti.
Il paesaggio è meno movimentato, e la pista lambisce brutte periferie industriali, grosse centrali elettriche, e a Zwentendorf, anche una centrale nucleare riconvertita a centrale ecologica.

Alla sera, in albergo, curiosando in internet, scopro che l'Austria nel 1978 decise tramite referendum di non mettere in esercizio la sua prima, unica, ed appena ultimata centrale nucleare, che avevamo notato poche ore prima.
In compenso abbiamo notato enormi centrali a biomasse legnose.

Poco prima di arrivare a Vienna ci fermiamo a prendere un gelato a Klosterneuburg, un grazioso paesino con una fastosa abazzia agostiniana in posizione panoramica.
Nei suoi giardini è presente anche una frquentata enoteca.
Incredibilmente non troviamo informazioni al riguardo sulla nostra guida.

Klosterneuburg
Klosterneuburg.

Man mano che ci avviciniamo a Vienna il traffico di biciclette diventa sempre più intenso e frenetico.
In molti ci superano a velocità supersoniche, su bici ipertecnologiche.
La rete di piste ciclabili (e le relative indicazioni) diventa sempre più intricata, con differenziazioni per le bici da corsa, quelle per turismo, e quelle per le famiglie.
Seguiamo il percorso del Donaukanal, una diramazione artificiale del Danubio, che lambisce a nord la innerestadt (la parte centrale della città che si ritrovava all'interno dell'antica cerchia muraria).
Costeggiamo la recinzione del castello Belvedere su una modesta collina nella parte sud della città fino a raggiungere il "Gürtel" (letteralmente:"cintura").
È la seconda arteria stradale ad anello, attorno al centro cittadino (la prima è la famosa "Ringstrasse").
Il Gürtel, non è soltanto la strada più trafficata dell'Austria, ma anche una delle più frequentate d'Europa.

Ormai comincia a diventare buio, siamo stanchi, un po' spaesati in una grande metropoli che non conosciamo, dove si parla una lingua per noi poco amichevole, e cominciamo a preoccuparci delle difficoltà di trovare un albergo per la notte.
Ci siamo diretti in questa zona, perché, nei giorni precedenti, parlando con altri ciclisti, abbiamo scoperto che la maggior parte di loro (tutti quelli che si avvalevano di agenzie turistiche), alloggiavano in prossimità della stazione ferroviaria Sudbanhof.
Troviamo infatti un'ottima sistemazione vicino alla fermata Keplerplatz della metropolitana U1 in una zona commerciale e di passeggio molto frequentata.
Hotel Kolbeck
1100 Wien Laxenburger Strasse 19
75 € a notte in camera doppia con prima colazione per 2 persone.

Il nostro albergo a Vienna
Il nostro albergo


Percorso da Krems a Vienna

Giovedì 04/10/12
Vienna 28,82 km

Pedalare per le strade di Vienna è facile: la città offre ai ciclisti oltre 1.000 km di piste ciclabili e corsie preferenziali.
Il centro storico è pianeggiante e non è faticoso esplorarlo in bicicletta.

Al mattino la nostra prima meta è lo Stephansdom (il duomo di santo Stefano), un punto di ritrovo per turisti di tutto il mondo.
Si trova in pieno centro, il suo tetto in tegole di ceramica colorata, e le sue solenni linee gotiche protese verso il cielo sono in netto contrasto con l'architettura ipermoderna della Haas Haus.

Stephansdom
Stephansdom.

Breve deviazione per vedere l'orologio Ankeruhr, realizzato nel 1911 per la compagnia assicuratrice Anker.
Durante il giorno il quadrante viene lentamente attraversato dalle rappresentazioni dei più famosi personaggi di Vienna.
A mezzogiorno si radunano sotto l'orologio gruppi di turisti per assistere al passaggio in rapida successione di tutte le figure, accompagnate da musiche per organo.

Ankeruhr
Ankeruhr.

Imbocchiamo l'ampia via pedonale dello shopping elegante Graben fino a raggiungere l' Hofburg, l'imponente palazzo che fu residenza di tutti gli imperatori asburgici.

All'interno visitiamo i Kaiserappartements (gli appartamenti imperiali), con l'opulenza degli arredi, delle tappezzerie, dei lampadari, delle stoviglie e degli accessori utilizzati dai reali.

Interessante è stato scoprire anche moltissimi dettagli della vita della principessa Elisabetta nel Sissi museum.

Attraverso i Burgarten (i giardini un tempo riservati all'imperatore) ed il Palmenhause cafè, torniamo a riprendere le biciclette parcheggiate in Stephansdomplatz, e di quì, attraversando i Volksgarten raggiungiamo la pista ciclabile panoramica del Ring, l’anello di viali alberati realizzato a metà Ottocento dopo la demolizione delle mura.
Si tratta di un percorso facile che tocca quasi tutti i principali edifici monumentali di Vienna, e circonda il centro cittadino.

Dopo aver lambito l'imponente palazzo del comune con i suoi giardini, raggiungiamo l'ufficio comunale per il ciclismo, dove ritiriamo la cartina dettagliata di tutte le piste ciclabii di Vienna.
C'è un'intero ufficio comunale per seguire le esigenze dei ciclisti viennesi.
In tutta la città è disponibile un servizio di bike sharing utilizzabile esclusivamente con bancomt austriaci. Per gli altri è possibile acquistare una carta turistica da PedalPower.

MuseumsQuartier

Il MuseumsQuartier fu originariamente costruito come palazzo reale.
Attualmente è una piccola città nella città.
Un universo unico di arte (MUMOK, Leopold Museum, Kunsthalle), architettura (Architecture centre), danza (Tanzquartier), arti digitali (quartier 21), musica, caffè e bar.

Anche se ci arriviamo in Ottobre, ci accorgiamo che appena splende il sole, la piazza si riempie di una folla di giovani, di studenti, di artisti, di personaggi stravaganti, di turisti, di bambini.
Alcuni semplicemente prendono il sole, molti siedono ai tavolini dei bar, altri studiano, leggono e navigano con il Tablet od il PC portatile.

MuseumsQuartier
MuseumsQuartier.

Percorriamo in salita la lunga e trafficata Maria Hilfer Straße, costeggiata da ampi ed affollati marciapiedi, su cui si affacciano un gran numero di negozi ed attività commerciali di ogni tipo.
Ci fermiamo ad assaporare un ottimo gelato, mentre osserviamo le frenetiche attività intorno a noi.

Alla fine della salita raggiungiamo stazione ferroviaria Westbahnhof, una delle molte che servono la città di Vienna, e quella da cui dopo 2 giorni saremo partiti per tornare alla macchina a Linz.
Anche se non si tratta della principale stazione è molto grande, moderna, e sviluppata su più piani.
Seppur con qualche perplessità, seguendo il consiglio degli impiegati della biglietteria, acquistiamo il biglietto per ritorno, che prevede un cambio di convoglio a metà percorso, con appena 2 minuti di differenza tra il treno in arrivo e quello in partenza.

Anche se non è più molto presto, ci dirigiamo al castello di Shönbrunn, che è stata una famosa residenza reale asburgica.
È impressionante che questo palazzo, circondato da immensi, parchi, con boschi, e fontane, si trovi a pochi minuti di distanza dal centro di Vienna, e sia ormai integrato nel tessuto urbano della città.

Anche se per l'ora non è più possibile visitare il palazzo, ammiriamo l'immensità e l'eleganza della struttura e ci proponiamo di tornare il giorno successivo.

Cena in una Gasthaus lungo il canale Wien.


Percorso Vienna 1° giorno

Venerdì 05/10/12
Vienna 38,91 km

Naschmarkt

La parola "Nasch" in tedesco significa "fare uno spuntino".
Naschmarkt è il più grande mercato alimentare di Vienna.
Ci arriviamo presto, al mattino, sulla strada per il castello di Shönbrunn, che avevamo raggiunto tardi il giorno precedente.

È stato realizzato sopra il tracciato del canale Wien, che dopo essere passato da fronte al castello di Shönbrunn, scorre in parte "tombinato", prima di confluire nel Danubio.

Al Naschmarkt si trovano bancarelle di frutta, spezie, carne e formaggi.
La frutta, in alcuni casi è esposta in piccoli cestini di carta simili a quelli utilizzati per i pasticcini.
Si trovano anche un gran numero di ristoranti e caffeterie, generalmente realizzati in edicole di vetro ed alluminio, e con orari di apertura e chiusura diversificati ed imprevedibili.

Naschmarkt
Naschmarkt.

Shönbrunn

Già dal mattino sono presenti fiumi di turisti, disposti ad affrontare attese, code, e ad acquistare i costosi biglietti di ingresso per visitare l'interno del castello.
Noi decidiamo di tralasciare questa sorta di rituale.

Trascorriamo invece alcune ore nei suoi giardini, che ricordano molto quelli di Versailles.
Ci sono ampi prati, fontane, laghetti, tranquilli viali alberati, false rovine romane, enormi serre in vetro e metallo per le piante tropicali ed agrumi.

Naschmarkt
Shönbrunn
Fontana di Nettuno
Fontana di Nettuno
Giardini
Giardini
Colori autunnali
Colori autunnali

Ci divertiamo anche a guardare gli scoiattoli.
Ce ne sono moltissimi, e non sono molto intimoriti dalla presenza umana. Uno si arrampica addirittura sui miei pantaloni mentre infilo la mano nella tasca per prendere il telefonino; probabilmente sperava che ne estraessi qualcosa di buono da mangiare.

Scoiattoli
Scoiattoli

Nel percorso di ritorno verso Vienna, riprendiamo la Ringstrasse per completarne i tratti che non avevamo esplorato il giorno precedente, mentre ci portiamo verso la nostra meta successiva.

Prater

Il Prater è il grande parco lungo il danubio nella zona nord-orientale della citta, dove sono presenti prati, boschi, ed un grande parco divertimenti con una grande ruota panoramica Resenrad, alta 65 m.
Purtroppo non possiamo provarla, perché già prenotata per alcune ore per qualche manifestazione che non riusciamo a sapere.

Resenrad
Resenrad.

Stadpark

Un'altro meraviglioso angolo verde nel cuore della città, con tanto di ruscello, laghetto, sentieri alberati, prati, e tantissimi viennesi che lo ferquentano.

Stadpark
Stadpark.

Sachertorte

Finalmente Giovanna riesce ad assaporare la torta Sacher, proprio nella città in cui è stata inventata.

Sloss Belbedere

Un meraviglioso palazzo barocco, circondato da parchi praticamente nel centro di Vienna, e vicinissimo al nostro albergo.
È stata l'ultima residenza di Francesco Ferdinando, il cui assassinio è stato all'origine della prima guerra mondiale.

Attualmente ospita la maggior collezione di dipinti di Gustav Klimt.

Sloss Belbedere
Giardini dello Sloss Belbedere.

Gelati di Tichy

Avevamo saputo che la famosa gelateria Tichy, richiama golosi ed amanti del gelato, disposti ad affrontare lunghe code e qualche spintone tra la folla per raggiungere il bancone.

Oltre ai comuni gelati quì è infatti possibile prendere l'eismarillenknödel, una pallina di gelato alla vaniglia con un cuore di albicocca.

Quando, alla sera riusciamo a raggiungere questa gelateria, che si trova poco distante dal nostro albergo, scopriamo che è già chiusa, e non riusciremo ad assaporare le sue golosità prima di partire per il ritorno a casa.


Percorso Vienna 2° giorno

Sabato 06/10/12
Vienna Linz bici + treno 250 Km
Linz Vigevano auto 742 Km

Attraversamento della città in bici per raggiungere in salita la Westbahnhof.
Non è necessario timbrare i biglietti.
Facile caricare le bici sui vagoni; il pavimento dei vagoni è a filo dei marciapiedi.
Ampio spazio per caricare le molte bici e per fissarle alle pareti.
puntualità assoluta; ruisciamo senza difficoltà a cambiare treno, con una differenza di appena 2 minuti tra l'orario del treno in arrivo e quello in partenza.

Bici in treno
Bici in treno.
Ritorno in treno
Ritorno felice in treno dopo una bella vacanza.


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Cosa ci è piaciuto di meno

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